СHIESA DELL'APOSTOLO ANDREA A NAPOLI


E’ trascorso un secolo e mezzo e nell’attuale periodo storico nell’ex capitale del regno delle Due Sicilie si è costituito un nuovo focolare ortodosso. Nel 2001 il vescovo del Chersoneso Innocenzio in risposta agli appelli degli abitanti russi e ucraini di Napoli e del suo circondario ha inviato lì il responsabile delle parrocchie italiane arciprete Antonio Lotti per riorganizzare la missione ortodossa locale e preparare l’arrivo del futuro superiore della chiesa. Da allora a Napoli viene officiato regolarmente il servizio Divino in slavo ecclesiastico.

Per alcuni anni la numerosa comunità è stata “ospite” della chiesa di San Nicola a Nilo a Spaccanapoli. Ma nell’ottobre del 2007 ha avuto luogo un’importante evento – la curia napoletana ha trasferito in uso continuativo alla comunità del Patriarcato di Mosca l’antica chiesa dell’arciconfraternita di S. Maria del Ben Morire. La chiesa si trova al centro della città lungo corso Umberto I, chiamato anche comunemente il “rettifilo”, all’angolo con via Tari, vicino all’edificio dell’Università – il più bello del corso – con le note statue delle sfingi.